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Mettersi in regola non è mai stato così accessibile

·5 min lettura
Voucher MIMIT cloud e cybersecurity

NIS2, GDPR, AI Act: il quadro normativo europeo si fa sempre più strutturato e le imprese che rimandano l'adeguamento si trovano ogni giorno un po' più esposte. Non è questione di allarmismo — è che i rischi legati a infrastrutture datate e processi non conformi sono concreti, e crescono con il tempo.

La buona notizia è che oggi c'è un aiuto tangibile. Il MIMIT ha stanziato 150 milioni di euro per sostenere PMI e professionisti nell'adozione di soluzioni cloud e cybersecurity, con voucher che coprono il 50% della spesa fino a 20.000 euro. Un'occasione per trasformare quello che sembra un obbligo in un investimento vero.

Solo soluzioni nuove, niente manutenzione dell'esistente

Il bando finanzia esclusivamente l'adozione di strumenti nuovi e aggiuntivi rispetto a quelli già in uso. L'obiettivo è un salto di qualità, non il mantenimento dello status quo.

71 milioni sono riservati al Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

A chi si rivolge

  • PMI con meno di 250 dipendenti, fatturato entro i 50 milioni (o attivo sotto i 43 milioni)
  • Professionisti con partita IVA, iscritti agli ordini dove previsto

Tra i requisiti: connettività minima 30 Mbps in download e copertura assicurativa per calamità naturali in regola.

Gli investimenti ammissibili

Contributo al 50%, tetto a 20.000 euro, spesa minima 4.000 euro. Tre aree:

  • Cybersecurity — Anti-DDoS, firewall di nuova generazione, IPS, antimalware, crittografia, SIEM.
  • Cloud IaaS/PaaS — Infrastrutture e piattaforme cloud per superare ambienti legacy.
  • Cloud SaaS — ERP, CRM, digitalizzazione processi, identità digitale, archiviazione, AI integrata, centralini virtuali.

Fino al 30% della spesa può coprire servizi professionali di configurazione e monitoraggio — il bando riconosce che la tecnologia, senza le competenze per implementarla, resta una scatola vuota. I fornitori devono essere qualificati ACN (QC1) o certificati ISO.

Come funziona

Fornitori: iscrizione all'elenco ministeriale dal 4 marzo al 23 aprile 2026.

PMI e professionisti: date da definire con decreto direttoriale.

Prima si qualificano i fornitori, poi si aprono le domande. Questo garantisce di poter scegliere tra partner già verificati dal Ministero.

Chi ha rimandato finora ha oggi un motivo in meno per continuare a farlo.

Vuoi sapere se la tua azienda può accedere al voucher?

Ti aiutiamo a valutare l'ammissibilità e a costruire il progetto di adeguamento.

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